Poter stare con ciò che si sente
“Devo solo accettare di essere ora in un modo ora in un altro: tutti i sentimenti coesistono insieme, tutti gli umori sono possibili dentro di me” (Etty Hillesum, giovedì 7 agosto 1941, Diario, Adelphi, 2000) Etty Hillesum descrive con pochissime pennellate il suo continuo lavoro interiore per imparare ad accettare le fluttuazioni dei suoi vissuti:…
Giornata Mondiale del Libro-23 aprile
Io impazzisco e tutti mi dicono che la realtà è ancora qui, attorno a me, un po’ più indietro, un po’ più avanti, o come un vento laterale – ma imprendibile. Ho sempre pensato che lo scopo della scrittura fosse interrogare la realtà in cui viviamo – non mettere in dubbio la realtà in quanto…
Ciò che s’attacca agli occhi…
Io guardo spesso il cielo Io guardo spesso il cielo. Lo guardo di mattino nelle ore di luce e tutto il cielo s’attacca agli occhi e viene a bere, e io a lui mi attacco, come un vegetale che si mangia la luce. (Mariangela Gualtieri da Fuoco Centrale)
Giornata Mondiale della Poesia-21 marzo
Nulla due volte Nulla due volte accade né accadrà. Per tal ragione si nasce senza esperienza, si muore senza assuefazione. Anche agli alunni più ottusi della scuola del pianeta di ripeter non è dato le stagioni del passato. Non c’è giorno che ritorni, non due notti uguali uguali, né due baci somiglianti, né due sguardi…
Solitudine…e ricerca interiore
Sola, non posso essere Sola, non posso essere – poiché schiere – mi visitano – compagnia senza traccia – che elude chiavi – Non hanno vesti, né nomi – non almanacchi – né climi – ma case diffuse come gnomi – Il loro venire, è annunciato da messaggeri interiori – il loro andare – non…
Donne che cercano la loro adultità…
“Un minuscolo frammento del caos che, all’improvviso, mi guardava dal profondo dell’anima….Ma certo, diventerò pazza anch’io, come tutta la mia famiglia, un pensiero che mi viene da sempre, quando, chissà perchè, mi sento disperata. Ma oggi so benissimo di non essere pazza, è solo che devo lavorare ancora molto con me stessa per diventare una…
Un mondo nostro…senza più abbandono
Introduzione alla felicità Ora abbandona le mie parole, abbandonami lentamente in un rumore umano di martelli che quasi culla il mio sonno. Credi alla maggioranza del corpo e ai galli rochi della campagna. Forse amerai come me il sole a perpendicolo sui campi, quel bollore di terra che sembra un corpo che ama, e crederai…
Il dovere…. di rimanere qui a sentire….
Ognuno vuole avere il suo dolore e dargli un corpo, una sembianza, un letto, e maledirlo nel buio delle notti, portarlo su di sé tenacemente perché si veda come una bandiera, come la spada che regala forze. Ma c’è persa nell’aria della vita un’altra fede, un dovere diverso che non sopporta d’esser nominato e tocca…
Ma è tutto così semplice nei rapporti fra la gente?
DOMANDE POSTE A ME STESSA Qual è il contenuto del sorriso e d’una stretta di mano? Nel dare il benvenuto non sei mai lontana come a volte è lontano l’uomo dall’uomo quando dà un giudizio ostile a prima vista? Ogni umana sorte apri come un libro cercando emozione non nei suoi caratteri, non nell’edizione? Con…
Un verso di pace potrebbe apparire…
Creare la pace Una voce dal buio gridò, ‘I poeti devono darci un immaginario di pace, per scalzare l’intenso, familiare immaginario del disastro. La pace, non solo l’assenza di guerra’. Ma la pace, come una poesia, non esiste prima di esserci, non si può immaginare prima che sia creata, non si può conoscere se non…